IL CASO GBAGBO: TRAMPOLINO DEL RISVEGLIO AFRICANO N°1


Introduzione


Cari amici e cari fratelli, noi siamo felici di mettere a vostra disposizione questa "pubblicazione di una estremamente ricchezza", come lo ha definito l’illustre storico, ricercatore e scrittore africano John Boa, che ha d’altronde raccomandato la sua conservazione negli archivi africani. Questo articolo vi aiuta a capire come i luciferiani di questo mondo, e singolarmente i luciferiani francesi, che si fanno passare per dei, hanno giurato di dimostrare al resto del mondo, che gli Africani sono le loro creature, e che essi (i Francesi) possono fare di queste creature ciò che vogliono. L'articolo è in otto parti. Noi vi raccomandiamo anche gli altri articoli della serie sugli Illuminati, che voi troverete sul sito internet www.mcreveil.org.


Inizio dell'articolo


Infine un vero testimone per Nyang Bensouda?



Come voi lo sapete già, il famoso perfido Nyang Bensouda, pessimo e altamente corrotto procuratore della Corte Punitiva per Indigeni (CPI), ha passato 7 anni a fabbricare dei testimoni dell'accusa contro il Presidente eletto della Costa d'Avorio Laurent Gbagbo. Dalla sua fabbrica, ha potuto produrre parecchie dozzine di questi bugiardi e altri informatori. Infatti, ne ha prodotti quasi 300, alcuni hanno cambiato idea poco dopo essere stati contattati, altri si sono ritirati prima di essere chiamati a testimoniare. E quelli che hanno accettato di testimoniare si sono trovati quasi tutti, anche contro la loro volontà, a testimoniare piuttosto a sgravare e non ad accusare.


Ma allora il capo fellone sembrava nella disperazione, ebbe un'idea originale. Nella sua fertile immaginazione, pensò a un testimone atipico, a un testimone che secondo i suoi piani dovrebbe riuscirci dove tutti gli altri testimoni hanno fallito. È questo testimone fuori dal comune che potrà aiutare contro tutte le aspettative Nyang Bensouda a far condannare il Presidente Gbagbo che il teppista di Sarkozy e la sua banda di cialtroni internazionali non hanno potuto assassinare. Questo testimone miracoloso si chiama Youssouf, questo toro che voi vedete nell'immagine qui sopra.


Infine la sete di Nyang Bensouda di vedere l’Eletto del popolo ivoriano e degno figlio dell'Africa Laurent Gbagbo essere condannato, potrà essere appagato. Con l'aiuto di questo testimone geniale, chi da solo dovrebbe ritenere, secondo Nyang Bensouda, tutte le prove schiaccianti che l'ONU (questa organizzazione criminale e razzista), le ONG di disgraziati che vivono di sangue che scorre in Africa, e gli altri vampiri di ogni specie, hanno loro dichiarato di aver immagazzinato durante il colpo di stato francese in Costa d'Avorio. Le molteplici prove relative ai presunti crimini di guerra e crimini contro l'umanità del Presidente Laurent Gbagbo, di sua moglie Simone Gbagbo, e dal suo ministro Blé Goudé che queste organizzazioni criminali hanno annunciato di detenere, e che Nyang Bensouda non ha ancora potuto produrre alla corte, è forse questo toro Youssouf, che li deterrebbe. E se è il caso, Nyang Bensouda va infine ad assaporare il suo champagne, e a dimostrare ai suoi maestri che non aveva ricevuto i due milioni di dollari per niente.


Noi non possiamo che augurargli buona chance con questo nuovo testimone a carico contro l'Africa degna. Trovate qui sotto l'intervista tra Nyang Bensouda, pessimo e altamente corrotto procuratore della Corte Punitiva per Indigeni (CPI) e Youssouf il toro. Buona lettura!


Intervista tra Nyang Bensouda e Youssouf


Nyang Bensouda: Youssouf, l’ora è grave, ho terribilmente bisogno di te.


Youssouf: Cosa c'è che non va, signora?


Nyang Bensouda: Il caso Gbagbo è ben più complicato di quanto credevo.


Youssouf: Come?


Nyang Bensouda: Tu ti rendi conto che da 7 anni che io lavoro con accanimento per trovare delle prove contro quest'uomo Gbagbo, niente ne marcia?


Youssouf: Ma ho creduto che c'erano molte troppe di prove, signora. È infatti ciò che era stato annunciato anche prima che il Presidente Gbagbo fosse rovesciato.


Nyang Bensouda: Sì, ma c'è una cosa che tu ignori, Youssouf. Si annunciava quello perché non s’immaginava che Gbagbo doveva uscire vivo dal bombardamento della sua residenza. In realtà il progetto che era preparato per lui e la sua famiglia, era di assassinarli tutti. Nessuno si aspettava che qualcuno uscisse vivo da questo genere di bombardamento. Noi dunque siamo stati tutti molto sorpresi di trovarli tutti ancora in vita dopo questo grande bombardamento. E sfortunatamente per noi, alcune istruzioni che erano state date, non sono state rispettate.


Youssouf: Le quali, signora?


Nyang Bensouda: I miei maestri erano sicuri che Gbagbo non poteva uscire vivo dalla sua residenza dopo il bombardamento. Ma essi non erano molto sicuri che Gbagbo era realmente nella sua residenza. Per questo, essi avevano chiaramente chiesto ai ribelli di abbattere Gbagbo se per caso lui si trovava nascosto altrove, e era trovato vivo. Ma i ribelli non l'hanno fatto.


Youssouf: Ah, vedo! È dunque ciò che giustifica questa uscita mediatica di Watao. Lui aveva dichiarato nei media che la ragione per cui il misero ed infame ambasciatore di Francia ad Abidjan, Jean-Marc Simon s’accaniva su di lui e voleva farlo tradurre alla CPI, era che lui si era rifiutato di uccidere il Presidente Gbagbo. Le sue dichiarazioni erano dunque vere allora?


Nyang Bensouda: È esatto. Non può permettersi di fare una tale dichiarazione in pubblico riguardando l'Ambasciatore di Francia se ciò fosse falso. Questo idiota si vanta di non aver ucciso Gbagbo. Lui ignora che ci ha messo in un vero casino. Sono passati 7 anni da quando mi sono rotto la testa, senza alcuna speranza di successo. Se avesse assassinato Gbagbo e la sua famiglia come guillaume soro aveva assassinato il ministro Désiré Tagro, io non sarei più attualmente a soffrire. I miei padroni sono altrettanto imbarazzati come me. Siamo tutti perduti, totalmente persi.


Youssouf: Che ne è allora delle numerose prove schiaccianti che la Francia, l'ONU e le ONG occidentali dicono di detenere contro il Presidente Gbagbo prima ancora del suo assassinio?


Nyang Bensouda: Mi rendo conto che sei lento a capire, Youssouf. Tu parli bene del suo assassinio. Non si tratta di un assassinio, Youssouf, ma piuttosto di un assassinio mancato. Perché se il progetto di assassinio fosse riuscito, non avremmo proprio questo problema. Comprendi dunque che non c'era nessuna prova contro Gbagbo. In realtà, non ci sono mai state prove contro Gbagbo. È piuttosto lui, Gbagbo, che ha tutte le prove contro di noi. Si annunciava di detenere numerose prove schiaccianti contro di lui perché era convinto che non si avrà mai bisogno di queste prove. Nessuno si aspettava la situazione in cui ci troviamo adesso, né i miei maestri, né io. Sapevamo tutti che se si lasciava Gbagbo in vita, avrebbe avuto tutte le prove per confonderci. È per questo che la sola soluzione era di assassinarlo puramente e semplicemente. Secondo il progetto dei miei maestri, si doveva attualmente essere in grado di parlare di Gbagbo in passato. Gbagbo doveva morire prima, o contemporaneamente al suo ministro Désiré Tagro. Tu hai anche seguito di che modo la sua residenza è stata bombardata dalla forza Licorne e l’ONU. Chi poteva immaginarsi che qualcuno uscirebbe vivo da questo inferno?


Youssouf: Nessuno. Io stesso, non arrivo a capire come sia potuto uscire vivo da lì.


Nyang Bensouda: In realtà, ciò che era preparato contro Gbagbo è ciò che è stato applicato con successo su Gheddafi. L'esempio di Gbagbo ci ha dato una vera lezione. È per questo che per il caso di Gheddafi i miei maestri avevano dato delle istruzioni strette e severe ai mercenari, per liquidarlo anche se fosse stato catturato vivo, ed è ciò che è stato fatto.


Youssouf: È esatto. Il modo in cui è stato abbattuto mentre che lui non era né armato, né in grado di fuggire, conferma ciò che tu dici.


Nyang Bensouda: Fortunatamente per noi coloro che erano incaricati di uccidere Gheddafi non erano così vigliacco come questo Watao. Altrimenti noi saremo in un altro serio problema ora. Tu vedi che per il caso di Gheddafi, nessuno più ne parla. I miei maestri hanno rubato tutti i beni della Libia e se li sono condivisi, e non c'è nessuno per brontolare, e non ci sarà nessuno per perseguire i miei maestri in giustizia per furto o per altri crimini. Gheddafi non è più lì per portare la minima prova di quel che sia contro di noi.


Youssouf: Signora, per questo caso del Presidente Gbagbo, prima di accusare Watao e i ribelli di non averlo ucciso, bisogna prendere in considerazione il ruolo che il suo Dio ha svolto in tutto questo. È stabilito che il Presidente Gbagbo durante tutto questo tempo pregava molto e contava solo sulla protezione del suo Dio Gesù Cristo.


Nyang Bensouda: Assolutamente. Hai ragione. I miei maestri hanno anche riconosciuto che Gbagbo deve la sua sopravvivenza alla protezione del suo Dio Gesù Cristo e alle numerose preghiere dei Cristiani per lui. C'è anche uno di noi, un membro degli Illuminati, che per delle ragioni che ignoro ancora, ha scelto di denunciare tutti i nostri piani contro Gbagbo. Ha anche riconosciuto che le preghiere dei Cristiani hanno seriamente ostacolato le nostre azioni. D’altronde le bombe dell'ONU e della licorne hanno distrutto la residenza e tutta la grande biblioteca di Gbagbo, ma non hanno fatto niente a Gbagbo, né alla sua famiglia, né alla sua Bibbia che si trovava sul suo tavolo.


Youssouf: Signora, non lasciate dunque che il povero watao porta su di lui il peso del vostro fallimento, quando si sa che il vostro piano di assassinio contro il Presidente Gbagbo e la sua famiglia ha fallito a causa della protezione di Dio sulle loro vite.


Nyang Bensouda: Sono d'accordo con te. Nessuno può negare il fatto che è Dio che ha protetto Gbagbo e la sua famiglia. Soprattutto che questo progetto di assassinio di Gbagbo non data solamente del 2010 o 2011. È infatti dal 2000 che i miei maestri hanno iniziato a pianificare l'assassinio di Gbagbo. Non hai dimenticato l'accerchiamento della sua residenza da parte dei carri armati francesi nel 2004.


Youssouf: Ah siii. Tu parli di questi carri armati francesi che, equipaggiati di GPS ultramoderni, si erano smarriti ad Abidjan al punto di trovarsi davanti alla residenza del Presidente per caso, vero?


Nyang Bensouda: Non prendere in giro i miei maestri in questo modo, Youssouf.


Youssouf: No signora, non prendo in giro loro. Ero convinto che gli uomini erano più intelligenti degli animali, fino a questa scena del Novembre 2004. Quando ho appreso che i soldati francesi, eppure classificati tra i più potenti al mondo, potevano smarrirsi nella città di Abidjan con i loro carri armati, al punto di trovarsi di fronte alla residenza del Presidente Gbagbo senza più sapere quale strada prendere per ore, mi ero consolato. Avevo capito che era sbagliato sottovalutarmi di fronte agli uomini. È quel giorno avevo capito che noi animali eravamo più intelligenti degli uomini.


Nyang Bensouda: Voi non potete in ogni modo essere più intelligenti di tutti gli uomini, Youssouf.


Youssouf: Perdonami, signora. È vero che non avrei dovuto generalizzare. Questa estrapolazione è sbagliata. Direi piuttosto che avevo compreso dopo questo evento, che noi animali eravamo più intelligenti dei soldati francesi che, pur essendo basati ad Abidjan per anni, potrebbero ancora smarrirsi in questo modo, in aggiunta con dei carri armati della 5a esercito la più potente del mondo. Non mi farai reclamo, per dichiarare senza giri di parole che la nostra intelligenza non oltrepassa solamente quella dei soldati francesi. Oltrepassa anche quella delle autorità francesi che sostenevano di tali assurdità, e anche quello di tutti gli uomini che hanno creduto in questo genere di stupidaggini.


Nyang Bensouda: Ok, Youssouf. Dimentichiamo il fatto che anche gli animali sono più intelligenti dei soldati francesi e delle loro autorità. Ritorniamo a ciò che stavamo dicendo. Noi spieghiamo il fatto che tutti i progetti di assassinio che i miei maestri hanno pianificato contro Gbagbo dal 2000 hanno tutti fallito. Dunque prima di accusare watao e i ribelli di non averli uccisi nel 2011, dobbiamo prima chiederci come siano riusciti a uscire vivi da questo genere di bombardamento. I soldati della licorne e dell’ONU non erano lì per divertirsi. Essi non bombardavano la residenza di Gbagbo come dei figli di coro. Essi non erano dei cristiani. Erano lì per uccidere, e solo per uccidere. E la loro missione era ben chiara, liquidare Gbagbo. Dunque, in realtà, se bisogna accusare watao e i ribelli, bisogna prima accusare la licorne e l'ONU, di non aver potuto uccidere Gbagbo, con tutta la logistica militare che essi avevano. Essi avevano tutte le armi e altre bombe possibili a loro disposizione. Tu hai dunque perfettamente ragione. Lo si dovrebbe lasciare tranquillo watao.


Youssouf: Io spero che tu passerai questo messaggio ai tuoi maestri in modo che siano agili con watao.


Nyang Bensouda: Lo farò. In tutti i casi è chiaro che se le grosse bombe dell'ONU e della Licorne non hanno potuto uccidere Gbagbo, questo non è Watao che lo poteva. Ora, passiamo al caso per cui io sono venuto a vederti. Cos’è che si fa?


Youssouf: OK, è chiaro che non ci sono prove contro il Presidente Gbagbo, e che non c’è ne sia mai stato. Ma almeno tu non manchi di testimoni. Io ho appreso che tu avevi molti testimoni a carico. Si parlerebbe anche di qualche centinaia.


Nyang Bensouda: È vero. Ho in realtà contattato più di 300 testimoni. Alcuni hanno cambiato idea solo qualche tempo dopo essere stati contattati, altri si sono ritirati prima di essere chiamati a testimoniare. E quelli che hanno accettato di testimoniare sono tutti o quasi impossibilitati a testimoniare a carico. Quando essi arrivano alla corte, si ritrovano tutti a dire il contrario di ciò che avevano promesso di dire. Non capisco niente.


Youssouf: Il presidente Gbagbo non li ha pagati per caso, o bene è sempre il suo stesso Dio Gesù Cristo che lo sta proteggendo?


Nyang Bensouda: No, non credo che sia solamente il suo Dio questa volta. Non nego la grandezza del suo Dio, ma credo che il problema è altrove.


Youssouf: Ho appreso che passa il suo tempo in prigione a leggere la Bibbia. Questo non gioca sui tuoi testimoni? Tu dovresti pensare a chiedere che sia lui proibito di pregare o di leggere la sua Bibbia. Non trovate quello prudente, signora?


Nyang Bensouda: No Youssouf, ti ho appena detto che credo che il problema sia altrove. Il problema, è che non è facile di dimostrare la menzogna. Il solo vero modo di dimostrare la menzogna con successo, è fare di tutto per evitare di dimostrarlo. Il suo assassinio era la sola vera soluzione per noi, ma ahimè! E quanto a sapere se Gbagbo avrà pagato tutti i miei testimoni, ciò non è possibile. È d’altronde tutto il contrario. È io che ho pagato tutti i miei testimoni. E non ho lesinato sui mezzi. Li ho ben pagati. Ciò sono dei milioni che ho messo a disposizione a ciascuno di loro. Parlando di Gbagbo, tu sai che non aveva niente. Quest'uomo è certamente il solo Presidente idiota di tutti i Presidenti dell'Africa. Non vorrei insultarlo, ma sono quasi convinto che non troverai un altro Presidente simile in Africa.


Youssouf: Come?


Nyang Bensouda: Tu ti rendi conto che non aveva alcun conto in nessuna banca all'estero?


Youssouf: Non farmi ridere.


Che Dio vi benedica!





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